E va bene così

scritto da buiodiurno il lunedì, 29 settembre 2008,14:59
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La mia nuova situazione da ragazzo single, che ormai, diciamo la verità non è più tanto nuova dato che la mia singletudine si trascina da quasi un anno ormai, mi ha portato inevitabilmente in questi mesi ad
uscire con diverse ragazze.
Con diverse intendo 3 o 4, non sono un gigolò per carità, però pare che ci siano due "costanti" che accomunano le ragazze di Torino.

1) sono tutte tr...oppo simpatiche (XD)
ok, ok, scherzavo ora passiamo a quelle vere.
1) Alla ragazza Torinese fondamentalmente piacciono i bambini
2) Alla ragazza Torinese fondamentalmente piace Vasco Rossi.

Ora creiamo due insiemi:
L'insieme A lo chiameremo "Cacca" e l'insieme B lo chiameremo "Bello, mi piace, ok".

Nella mia mente, bambini e Vasco Rossi vanno a finire entrambi nell'insieme A senza possibilità di rinvio a giudizio.
Forse, per essere buono, qualche canzone di Vasco la potrei ancora salvare ma i bambini proprio no...sono piccoli, pelati, senza denti, cagoni e urlatori e qualche volta anche spaccamaroni, il che li condanna a rimanere per sempre nel primo insieme.
Quando esci con una ragazza però, soprattutto al primo appuntamento, queste due cose dall'insieme A devono passare inevitabilmente all'insieme B...il problema però è che tra i due insiemi non c'è una via di
collegamento e il risultato è paragonabile a qualcuno che si infila una supposta senza avere il buco del culo.

Ragazza#1
: (mostrando una foto sul cellulare) E questo è mio nipote guarda che carino!
Buio: Bello, molto carino con quel cappellino
Ragazza#1: Cappellino?
Buio: Ah sono i capelli? (D'oh)
Ragazza#1: Bè, si è fatto tardi andiamo? (scordati pure di voler infilare il tuo organo riproduttivo ovunque tu stessi immaginando di farlo entrare)
Buio: ...ok (ho lavato la macchina per nulla vero?)

Ragazza#2: Ma tu c'eri a san siro al concerto di Vasco nel 20XX?
Buio: Vasco Rossi? oh certo che c'ero! (probabilmente stavo impiegando il mio tempo in maniera migliore, tipo giocare a bilie).
Ragazza#2: Qual'è la tua canzone di Vasco preferita?
Buio: ...(cervello aiuto)...ehm...Volare!
Ragazza#2: ...sei sicuro che c'eri al concerto?
Buio: Certoooo! Non me ne perdo uno!
Ragazza#2: Hai qualche album di Vasco in macchina?
Buio: ...mmm ora guardo...ti piacciono i Sonohra? (PERCHE' HO UN ALBUM DEI SONOHRA IN MACCHINA!?)
Ragazza#2: ...
Buio: ti porto a casa? (il padrone dell'autolavaggio sta guadagnando alle mie spalle)
Ragazza#2: Fai così...

La situazione peggiore però nasce quando la ragazza appasionata di bambini e Vasco è molto più giovane di me (chi ride prende botte)
Ragazza#3: E perchè porcoddue, minghia mi piacciono da paura i bambini, cioè io mi vorrei buttare nel sociale, però cioè minghia i bambini li adoro troppo.
Buio: Ma hai fatto lo psicopedagocico?
Ragazza#3: No però cioè avrei dovuto farlo...aspè mi suona il cell...ohh ciao geme, com'è? socia dai ci becchiamo doma allo "Shock" chennedici? Okkei Okkei! Sono con Buio ora...cià, cià!
Buio: Sono senza parole...
Ragazza#3:  E va bene così...senza parole!
Buio: D'ora in poi dirò "sono esterefatto".

Però quando uno è a conoscenza di queste due costanti è in grado di prepararsi e superare con successo le domande a trabocchetto (tranne nell'ultimo caso in cui il trabocchetto diventa la via di salvezza), ma con il rischio di trovarsi insieme ad una ragazza che adora i bambini e che parla con pezzi di canzoni di Vasco.
Pertanto, chiedo schiuma, ma per ora mi ritiro per deliberare.

Questo blog non fa più ridere

scritto da buiodiurno il giovedì, 17 luglio 2008,14:36
Sono ormai 26 ore che sei sveglio e per non farti mancare nulla hai appena finito una traversata di 9 km a piedi dal centro città fino all'automobile.
"Vi diamo un passaggio" dici
Arrivati a destinazione la saluti...lei ti guarda negli occhi e "BOOM", un terremoto ti scuote dentro fino quasi a farti fischiare le orecchie.
"Probabilmente è il sonno" pensi e vai finalmente a dormire.
Sogni una telefonata di un amico che ti dice "Hai fatto colpo sai?" e mentre incredulo ti fai ripetere quello che ha detto ti svegli.
Il cellulare suona anche nella realtà e ti riporta coi piedi per terra fino a quando ti senti dire le stesse parole del sogno.
"BOOM" seconda scossa di terremoto, più intensa della precedente.
Cerchi di non pensarci più, passa un mese e quasi te ne dimentichi ma lei riappare improvvisamente dal nulla.
Bastano 5 secondi per sconvolgere tutto quello che avevi rimesso in ordine.
Ne parli con qualcuno come per sciogliere quel nodo allo stomaco che da giorni ti porti appresso e il risultato è che il nodo diventa una morsa.
"Lascia perdere, non fa per te"
E in effetti lo sai anche tu che è così...
Però non ti importa nulla di ciò che pensano gli altri e cerchi a tutti i costi di metterti in contatto con lei.
Ottenere il suo numero di telefono non è semplice, ma attraverso una conoscenza in comune riesci ad averlo.
La chiami, "ti va di uscire insieme?", è fatta!
L'aspetti sotto casa sua col cuore a mille, arriva, è stupenda.
Andate a cena nel ristorante che hai prenotato nel pomeriggio e cerchi di rendere tutto perfetto, passeggiate per le vie di Torino e anche se solo per pochissimo vi abbracciate.
La riaccompagni a casa e un po' per imbarazzo e un po' per rispetto (perchè tu non sei un bastardo come tutti gli altri ricordalo) non le salti addosso come avresti voglia di fare, ma la guardi negli occhi.
La sua reazione è un "Bè, ciao buonanotte".
"Notte", ma non fai in tempo a dirlo che lei sta già salendo le scale.
Cominci a pensare dove hai sbagliato, addirittura non ci dormi la notte, ma forse è perchè ci sono le vacanze di mezzo, d'altronde sono solo due settimane e poi vi rivedrete, magari era imbarazzata, magari hai detto qualcosa di sbagliato...o magari stocazzo...
Le due settimane passano e il giorno del tuo compleanno guardi il telefono come un ebete aspettando un suo sms o qualcosa che vagamente gli somigli, ma non arriva nulla...
"Io non le scrivo di certo, se le interesso veramente si farà sentire lei" dici e una voce nella tua testa risponde "aspetta e spera caro mio" perchè in effetti farai proprio questo.
Arriva un suo messaggio, non ci credi ancora e "BOOM"...altro terremoto, ma stavolta sfiora il 9° grado della scala Richter.
"In settimana ci vediamo che ti devo parlare"
Hai già capito, sai già cosa ti aspetta ma nonostante tutto vai speranzoso e cerchi di vedere le cose in maniera positiva.
La tua positività però muore di morte violenta quando lei comincia a parlare: "E' difficile per me dirlo, il fatto è che ti voglio troppo bene e non voglio prenderti in giro...nessuno mi ha mai trattata come hai fatto tu, ma non è scattata quella cosa lì che mi aspettavo..."
Provi a dire qualcosa ma dalla tua bocca escono solo versi e frasi a metà...vai a bere alla fontana per riprenderti ma tutto ciò che riuscirai a dire è un "Buonanotte, ti voglio bene".
categoria:le avventure di buio
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Cose da maschi

scritto da buiodiurno il mercoledì, 18 giugno 2008,11:25
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"Se non ci fosse la figa probabilmente non avrei nulla di cui parlare con gli altri uomini"
Buiodiurno XXI secolo d.c.

Il problema di fondo è che le grandi passioni maschili, quali calcio, auto e moto o qualsiasi altro tipo di sport risvegliano in me un interesse pari a vedere il giudice Santi Licheri nudo...ovvero nessuno per chi non l'avesse capito.
(Santi, non ti azzardare a morire per rovinarmi questa meravigliosa battuta perchè non la cancellerò nemmeno in caso di una tua "prematura" dipartita, sia chiaro)
Forse questo mio rigetto nasce dal fatto che in casa mia ci sono grandi appassionati di ogni tipo di sport a cominciare da mio nonno che guarderebbe anche una gara di corsa tra canguri se solo la trasmettessero su rete4 per finire con mio padre che quando guarda il calcio si estranea dal mondo e comincia a fornire risposte sconnesse dalla realtà.

Buio: Pà, vieni a mangiare?
Padre: Eh, adesso non lo so...guarda nel cassetto in cucina!
Buio: Pà, si mangia!
Padre: Ho capito, ho capito! Non fare tardi, ok?

Il fatto è che la gente si incazza quando mi parla di calcio e io faccio spallucce...e accadde soprattutto quando l'Italia vinse i mondiali...

Collega: Hai visto? Campioni del mondo!
Buio: Eh?
Collega: Non hai visto la partita ieri?
Buio: La partita? No, stavo guardando LOST...che è successo?
Collega: Ma porca troia come puoi non vedere la finale! Ma non hai sentito il casino che c'era?
Buio:...avevo le cuffie non ho sentito nulla...era già ieri la finale?
Collega: Ma vai a cagare va!

Così, per riscattarmi e per cercare di comprendere questo universo a me sconosciuto, ieri ho deciso di guardare la partita dell'Italia con i miei amici...ed è stato divertente credetemi.
Non tanto per il calcio ma per le bestemmie in aramaico antico, i rutti e le scoregge, le imprecazioni...si era tutti uniti, una cosa sola!
Eravamo l'Italia.
Però a fine partita mi ritrovo sul balcone a fumare e pensare che forse queste cose avrei dovuto farle prima, che in fondo è un modo di socializzare con gli altri...fino a quando scopro che la prossima partita dell'Italia cadrà proprio il giorno del mio compleanno.

Buio: Allora ragazzi, chi viene al mio compleanno?
Amici: Ehm...io non lo so se ci sono, forse non posso, sai...

Calcio di merda

Volevi il cazzo nero, nero, nero

scritto da buiodiurno il venerdì, 09 maggio 2008,15:42
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Ci tengo a precisare che questo post non è una critica alle donne ma un riferimento a fatti realmente accaduti.
Chi dovesse riconoscersi nel racconto che segue cominci seriamente a preoccuparsi.


A un certo punto, tu, troia di inizio millennio, ti svegli dal tuo torpore e ti accorgi che la tua vita ti sta stretta. Ti sei persa i piaceri della vita per "colpa del tuo fidanzato possessivo".
Il fatto è che con "i piaceri della vita" intendi "cazzo negro".
E non dico negro per fare razzismo ma per spiegarne la dimensione.
Però non è colpa tua se sei una bagascia in calore, ma del tuo uomo che non ti fa mai fare nulla e allora il giovedì che è il tuo giorno libero, vai con le tue amiche a ballare il raggaeton, salsa o quant'altro sia latino americano.
L'importante è che ci sia il cazzo negro no?
Ecco
La tua amica neo-sposina che pochi minuti prima diceva "No, non vengo a ballare perchè mio marito è geloso e io lo amo troppo per farlo soffrire" è ubriaca fradicia nel privè che sta spompinando due ballerini cubani e tu per non essere da meno cominci a muovere il culo sul pacco di Mandingo.
Così tra una cosa e l'altra "sai come vanno queste cose no?" ti ritrovi anche tu nel privè.
Percui ti chiedo scusa se non bevo dal tuo bicchiere ma hai più spermatozoi tu in faccia che io nelle palle...
Comincio a chiedermi se quella cosa che dicono gli uomini sia vera.
Quale cosa?
"Se rinasco donna divento la peggio troia e la dò a tutti"
Ma per carità, tienitela pure...per non prendere malattie da te dovresti lavarti con l'amuchina e darti fuoco.
Per non parlare dei tuoi discorsi ricchi di significato che toccano temi importantissimi quali:
- quanto sia sensuale un uomo che bella il reggaeton
- quanto sono belli i tuoi stivali
- quanto ti dispiace che abbiano chiuso quel locale di latino americano perche "stranamente" girava più cocaina lì che a porta susa.
Così non avercela a male se vado a puttane moldave, che tralatro ce le ho pure sottocasa e tra una cosa e un'altra mi costano meno che offrirti un drink...e perlomeno loro lo ammettono di essere puttane.

No privacy

scritto da buiodiurno il martedì, 15 aprile 2008,11:50
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Che dall'ultima volta che scrissi quì sarà passato che ne sò, un lustro direi, tantevvero che nemmeno mi ricordavo più di avercelo il blog...
Ormai la ragazza tedesca è tornata a casa e anzi, Luce è in Germania a fare cose che quì non può fare come giocare a minigolf o dormire in una stanza tutta per lei.
Perchè quà a Torino il minigolf non c'è e anche se ci fosse probabilmente Luce ne sarebbe bandita a vita per aver lanciato la mazza chissà dove, chissà sulla faccia di chi...e vi assicuro che le mazze da minigolf in faccia fanno male...
Ma il fatto che la mia adorata sorella sia all'estero per una settimana non comporta vantaggi per me a quanto pare, anzi, sembra che autorizzi ancora di più coloro che mi donarono la vita (cosa che non richiesi tralatro) ad occupare abusivamente gli spazi che dovrebbero spettarmi di diritto a causa delll'assenza di Luce.
Del genere che se torno a casa alle 5 del mattino in camera mia non dovrebbe esserci mio padre al pc che scommette sulle partite della serie D del Congo o su quanta pioggia estiva ci sarà il prossimo anno in Madagascar.
Oppure se per esempio, mi sto guardando in tranquillità la 5 serie di SCRUBS, non dovrebbe entrare mia madre e accendere la tv come se fossi un manichino piazzato su una sedia a fare presenza.

Buio: Ma! Che cazzo fai?
Madre: C'è il Dottor House!
Buio: Sì, ma io sto guardando SCRUBS
Madre: Ma tuo padre sta guardando la partita...
Buio: Ah ok...allora io vado a sparare ai piccioni
Madre:...perchè?
Buio: Perchè? Pensavo ci fosse una nuova regola che quando papà guarda la partita ognuno fa ciò che più gli aggrada...
Madre: Fai silenzio che comincia!

Capita anche che mio padre per cercare qualcosa che non esiste più decida di mettere mano al tuo cassetto della scrivania.

Padre: Ascolta, sai dov'è il cavo/prolunga che serviva per registrare dal pc alle audiocassette?
Buio: Probabilmente nella tua fantasia perchè non ho mai sentito parlare di nulla del genere.
Padre: L'ho cercato nella tua scrivania e non l'ho trovato...però, intanto ti ho messo in ordine il cassetto...le videocassette le ho messe nella libreria e i tuoi cd vicino al computer...ho fatto bene no?
Buio: Papà...
Padre: Si...
Buio: Secondo te perchè le videocassette erano nella scrivania?
Padre:...Porno?
Buio: Vedi che se ti impegni...tralatro ci sarà registrata una puntata di penthouse del '93
Padre: Ma nel 93 avevi dieci anni!
Buio:...appunto...è tua.
Padre: ...bè...la prossima volta lascia in ordine il cassetto.
Buio: La prossima volta chiedimi prima di aprire il MIO cassetto

Il fatto è che alla mia veneranda età di 25 anni me ne dovrei andare di casa ma con lo stipendio che prendo al massimo potrei affittare una di quelle case di plastica che vendono al toys center e sinceramente l'idea di avere come coinquilino Winny the Pooh non mi alletta molto.
Pertanto continuerò a coltivare questa misantropia ancora per un po' e farò finta che tutto va bene anche quando i miei genitori entreranno in bagno mentre cago e mi guarderanno come per dire "Ma proprio adesso dovevi farla?".

I giorni dell'abbandono

scritto da buiodiurno il mercoledì, 05 marzo 2008,14:37
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Vorrei tranquillizzare tutte le persone che si sono messe in contatto con "Chi l'ha visto?" e che hanno fatto annusare ai cani della polizia qualche mio vecchio post per riuscire a localizzare il mio nascondiglio segretissimo dove ho condiviso i miei ultimi quindici giorni con Elvis Presley, Fox Mulder e Osama Bin Laden.
MA ORA SONO TORNATO!
Tornato da dove?
Piacerebbe saperlo anche a me.
So solo che fisicamente sono sempre rimasto quì ma mentalmente ho vagato in luoghi a me ignoti e che forse non avrei mai voluto vedere.
No non sto parlando di Sanremo.
Comunque (non si comincia una frase con comunque, comunque...) la mia depressione/confusione mentale sembra essersi risolta o perlomeno migliorata (anche se forse ascoltare sempre l'ultimo album di Elio E Le Storie Tese non ha aiutato molto), percui credo di poter riprendere a scrivere sul blog senza mandare in paranoia nessuno...

Domenica mi viene comunicata una notiziola di poca importanza...

Madre: Ah, giovedì arriva la tedesca
Buio: Cos'è?
Madre: Sai quella ragazza lì...
Buio: Ragazza? (sorriso a 200 denti)
Madre: Quella dello scambio!
Buio: Vuoi dire che diamo indietro Luce con un'altra ragazza? Si in effetti un po' mi aveva stufato! C'è un catalogo o l'avete già ordinata?
Madre: Ma che cavolo dici...lo scambio scolastico con la germania della scuola di Luce.
Buio: Ah...e perchè me lo stai dicendo con quella faccia? Questo avvenimento avrà conseguenze su di ME?
Madre: Bè vedi...per i 9 giorni che starà quì tu dovrai dormire in camera con noi...
Buio: ...stai OVVIAMENTE scherzando vero?
Madre: Eh, Buio! E dove la mettiamo questa qua!? (notare la felicità di mia madre nell'ospitarla) Non può dormire in camera con te!
Buio: Lascia che sia lei a decidere (facendole l'occhiolino)
Madre: Dai Buio non fare il cretino!
Buio: Ok ma ti avverto che non tratterrò le scoregge
Madre: Provaci e ti faccio dormire sul divano.

E così con un po' di tristezza sulle spalle entro in camera mia come se fosse l'ultima volta e cerco conforto dall'unica persona che mi aiuta in questi momenti
Il mio computer
Ok non è una persona ma ha un nome e si chiama Jhonny

Buio: Jhonny non ti preoccupare anche se quella vichinga tedesca farà la sua comparsa nella MIA camera io ti verrò a trovare tutti i giorni e ci collegheremo con emule per scaricare tutte quelle cose che ti piacciono tanto. No, niente pornazzi, porta pazienza per un po'...condividiamo lo stesso dolore credimi!
Madre: Buio con chi parli?
Buio: Nessuno mamma...Jhonny ti sono vicino!

E intanto nella mia testa si crea l'immagine di una ragazza tedesca con le braccia da wrestler, i polpacci grossi come tronchi e i fianchi appunto da vichinga.

Buio: Luce, com'è questa Elisabeth?
Luce: Ma è carina!
Buio: Carina in che senso? Nel senso femminile, cioè è più brutta di te e la trovi carina e simpatica proprio per questo, poichè non ti ruba i ragazzi o carina in senso maschile cioè perchè è carina veramente?
Luce: E' minorenne
Buio: Argh...quale dolore mi dai...hai una foto?
Luce: Si eccola quà.
Buio: Mioddio...mi sono innamorato!

Quindi domani arriverà a casa mia una ragazza straniera, carina e non dimentichiamoci anche un po' emo...si, si, smettetela di dire che è minorenne, me lo ricordo bene.
La cosa che mi turba profondamente è però questa.
Perchè all'epoca che feci io lo scambio finii a casa di un ragazzo di nome Igor, dal peso di 200 kg con l'alito che nemmeno pannella dopo 3 settimane di sciopero della fame e dettaglio insignificante (tranne per il fatto che mi tormentasse) omosessuale?
Se c'è un dio che cominci a tirare fuori l'aparecchietto rosso con i numeri della coda che hanno i macellai, perchè ho un po' di domande alle quali esigo una risposta!

Happy Valentine's Day

scritto da buiodiurno il giovedì, 14 febbraio 2008,14:08
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Per quanto io possa raccontarmela e autoconvincermi che della festa di San Valentino "non me ne frega uno stracazzo" e che "è meglio soli che male accompagnati" la mia testa genera un messaggio di errore che fa più o meno così:
"Meglio soli che male accompagnati, ma i male accompagnati trombano e tu no".
Ecco
Poi, vabbè, conosco male accompagnati (da ora in poi "fidanzati") che trombano tutto fuorchè la loro ragazza ma questa è un'altra storia...anche se i casi particolari mi hanno sempre affascinato.
Comunque, tornando a noi, i chiari segnali che della festa di san valentino un po', realtivamente poco, direi anche solo un cicinin mi importa sono i seguenti:

1) Alle 12 e 30 sono alla 16 sigaretta...e io non fumo...almeno credo,anche se gli ultimi dati dell'istat mi si ritorcono contro
2) Ho esposto oralmente il vocabolario Zingarelli della bestemmia al barista che mi ha messo il caffè nella tazzina di vetro anziche in quella di porcellana. (quella di vetro brucia di più)
3) I miei monologhi interiori trattano l'argomento "quanto sia patetico uscire da soli il giorno di san valentino e ancora più patetico il giorno dopo a festeggiare la festa dei single", probabilmente inventata dal mio vicino dell'8 piano che porta i maglioncini coi gattini e topolini ricamati a mano...

Così in pausa pranzo mi perdo per le vie di Torino con lo sguardo nel vuoto, ad aspettare che qualcosa accada...qualsiasi cosa che movimenti la mia giornata e mi faccia pensare che "è un po san valentino anche per me".
Ma oltre al cane che voleva mangiarmi la faccia e al ciclista che ha fatto di tutto per venirmi addosso pare che non ci fosse nient'altro in serbo (croato).
Anche se il cane aveva il suo fascino eh...
Però, quando sei fidanzato san valentino è una festa commerciale, il solo sforzare il cervello per trovare un regalo ti manda in paranoia e dici agli amici "che razza di festa inutile".
Devi fare cose noiose come mandare l'sms alla morosa con frasi fantasmagoriche che farebbero impallidire quella checca di Federico Moccia e portarla al ristorante romantico...o altrimenti preparare una cena speciale.
E improvvisamente ti ritrovi su un bellissimo notepad di windows a scrivere del tuo patetico san valentino in versione single.
Si stava meglio quando si stava peggio...a volte...oggi si per esempio.

Il vostro Buio con in bocca una Diana Rossa (cit. Greenwich)
categoria:cacca, festività
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E' un vairus

scritto da buiodiurno il venerdì, 01 febbraio 2008,13:50
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Mentre quando andavo a scuola, per convincere mia madre a farmi rimanere a casa dovevo fare i salti mortali...:
Buio: Mamma, stamattina non sto bene non vado a scuola...
Madre: Dai smettila e alzati! So benissimo che non hai niente!
Improvvisamente il fegato di buio fa capolino da sotto le coperte
Fegato: Ciao, io vado...è stato un piacere!
Madre: Tanto non ci credo che stai male!
Buio: SIGH!

...a Luce, basta sbattere i suoi occhietti da cerbiatta:
Luce: Mamma stamattina non vado a scuola, non mi sento bene.
Madre: Oh madonna! Cos'hai?
Luce: fingendo due colpi di tosse...ho...le doppiepunte
Madre: Allora chiamiamo subito la dottoressa, tu rimani sotto le coperte che intanto avverto anche i nonni, gli zii, i cugini, i vigili del fuoco, l'esercito, la fanteria, gli alpini, il dottor house e anche quel signore che suona la fisarmonica in via garibaldi.
Buio: Non ti starai preoccupando un po' troppo?
Madre: non vedi com'è pallida?
Luce finge un altro colpo di tosse ed emette un rantolo
Buio: Premio oscar come migliore attrice non protagonista...

Un lunedi mattina di qualche settimana fa, vidi connettersi su messenger l'esserino che vive in camera con me

Buio: Cosa fai su msn?
Luce: Eh, non mi sentivo bene...sono tornata a casa...
Buio: No! E cos'avevi? Le maniglie dell'amore? Non avevi digerito il latte coi coco pops? (Ogni mattina mentre faccio colazione guardo la scatola e  vi leggo scritto "rendono il latte CIOCCOLATOSO" e mi incazzo...bisognerebbe bandire quella scritta, non credete?)
Luce: Mi girava la testa e avevo freddo.
Buio: Ma dai che non hai nulla...dì la verità, avevi sonno e sei tornata a casa!
Luce: Ma no! Mi sento tutta strana!
Buio: Quello credo che dipenda dal fatto che tu sia una donna...
Luce: E poi mi stanno spuntando delle bolle
Buio: Oddio...
Luce: Si, dappertutto

Il fatto che luce si fosse beccata la varicella scatenò in casa mia un forte dibattito sull'origine della malattia:

Buio: Secondo me te la sei presa quando sei andata a tenere quei MERDOSI di bambini...io farei un controllo anche per i pidocchi!
Luce: Ma smettila!
Padre: Sai dove se l'è presa? Lì al latino americano...quei brasiliani hanno tante di quelle malattie!
Buio: Si poi viaggiano nei galeoni con i topi...controllerei che non sia peste!
Luce: Finitela!

Così Luce nei giorni che seguirono, nonostante gli arresti domiciliari, visse molto più di quanto faceva nella sua normale vita quotidiana da studentessa.
Luce: E sai cos'ho fatto? Ho dormito fino alle 11, ho visto 3 film, poi ho mangiato, ho ascoltato la musica, sono stata al telefono con Mariano, bla, bla, bla...
Buio: Non ti abituerai mai più alla vita reale, lo sai?
Luce: E' la mia paura più grande!

La nostra eroina finalmente guarì e fece nuovamente il suo ingresso in società mercoledi 30 gennaio.
Buio: Allora come è andata?
Luce: Bene! Non è cambiato nulla là fuori! C'è sempre il cielo, gli alberi, i rumeni...tutto come prima!
Buio: Ti manca stare a casa?
Luce: ...mi manca persino il postino che su 60 campanelli disponibili suonava sempre il nostro e mi svegliava ogni mattina...come farà adesso che vado a scuola? Sarà preoccupato!
Buio: Credo che sopravviverà

E così termina la storia della nostra amica Luce, che senza sforzo alcuno è riuscita a realizzare tra vacanze e malattia un mese di meritato riposo.
Ed io che mi sento in colpa qundo prendo un giorno di ferie...

Il mistero dei cantucci

scritto da buiodiurno il mercoledì, 16 gennaio 2008,14:07
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Con una media alla Giovanni Rana (cioè un giorno sì e un giorno sì) di pestaggio di pupù di cane ho deciso di comprare un paio di scarpe con la suola piatta e senza interspizi...dove all'interno non si può infilare nulla che mi costringa a fare cose disgustose con stuzzicadenti, aghi di pino o cacciaviati (si cacciaviti...).
Il fatto è che io sono uno che fa attenzione a queste cose, il mio sguardo è perennemente rivolto verso il basso (...) ma nel percorso dal parcheggio al mio luogo di lavoro la quantità di cacca sui marciapiedi supera il limite stabilito dal trattato di Kioto e mi scatta il dubbio che qualcuno da quelle parti abbia un tirannosauro in casa e alla sera lo porta a defecare proprio lì, perchè nemmeno 100 cani con la rogna al culo potrebbero mai combinare un casino del genere.
E quindi ogni mattina io divento Deborah Compagnoni e faccio uno slalom tra le varie montagnole più o meno grandi di merda e regalo bestemmie ai padroni di queste bestie.

Buio
: Porca puttana, anche oggi...
Collega: Ahah, dai che porta fortuna!
Buio: ...lo capisci che è un paradosso ciò che stai dicendo? Se portasse fortuna non la pesterei, che dici? E poi ora come ora dovrei essere ormai l'uomo più fortunato del mondo...ma forse porta fortuna a quelle teste di cazzo dei padroni dei cani che li fanno cacare in ogniddove o addirittura ai cani, che magari se la ghignano ogni volta che qualcuno pesta una loro pupù...dovrei cominciare a camminare sui muri!
Collega: Mah, io una volta su un muro ho visto...
Buio: VAFFANCULO!

Io vorrei essere come Gesù e perdonare tutti, ma proprio tutti però non ce la faccio e pertanto auguro ai padroni di questi simpatici cani una fantastica forma di diarrea perenne che li accompagni fino alla fine dei loro giorni.
E così sia.
Tralatro era un po' che non si parlava di merda, sono proprio contento di aver riesumato l'argomento.

PS: Vi chiederete cosa c'entrano i cantucci con tutto questo? Bè questa è un'altra storia :)
categoria:cacca, le avventure di buio
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La costrizione dell'ambiente si adopera per sostenerne la menzogna

scritto da buiodiurno il lunedì, 07 gennaio 2008,13:18
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ovvero come sopravvivere ad un capodanno senza l'ombra di un essere femminile scopabile nel raggio di 50 kilometri.

Gli elementi essenziali per sopravvivere a ciò sono essenzialmente 5
1)alcohol
2)cibo
3)rutti
4)scoregge
5)un ingrediente segreto (quel qualcosa che sai solo tu cos'è e ti rende felice)

Ma facciamo un salto temporale di qualche giorno e torniamo al 27 dicembre

Andrea: Ragazzi, sto organizzando capodanno con mio cugino, voi ci siete?
Buio: Soprattutto, ce n'è figa?
Andrea: Sicuramente no, però ci sono i razzi!
Buio: ...
Andrea: Eh, allora organizza tu...

La cosa che mi sconvolse non fu tanto il sapere che di fare quella cosa che bisognerebbe fare a capodanno e tutto l'anno non ci sarebbe stato verso, ma la parola "sicuramente".
Con "sicuramente" ogni speranza va a morire.
E probabilmente, che la nostra speranza era ormai morta e sepolta da un pezzo se ne accorse anche la cassiera del supermercato quando ci presentò un conto di 230 euro in alcolici.
Sta di fatto che alle 22 e 30 del 31 dicembre si era già tutti ciucchi e mentre si tentava con le unghie e con i denti di uscire da quel limbo alcolico che ci imprigionava arrivò la mezzanotte dove lo spumante ci spinse di nuovo giù nel baratro dell'ebrezza.
E quando si ha più alcohol che sangue in corpo scattano le idee più belle, come per esempio cercare di dire "resident evil" ruttando o discutere o meno dell'esistenza di un dio con qualcuno che tira scoregge al diserbante e che fuma canne come se mangiasse tic tac.
Il giorno dopo mentre ancora con le caccole sugli occhi ingurgito mezzo chilo circa di pasta al forno e guardo incantato una pubblicità di suonerie  ho il flash.
"Mi sono divertito"
E reale o è un "Mi sono divertito poichè le mie sensazioni erano alterate dall'alcohol"?
La pubblicita delle suonerie consiste in una signorina in autoreggenti bianche che ondeggia con un cellulare in mano e le persone che ho attorno cominciano ad ululare.
"Mi sono divertito perchè ci sono loro".
I miei amici sono il mio ingrediente segreto